Dunque vi avevo lasciato il 24 dicembre con l’ultimo post. Il Natale l’ho trascorso a Brunswick qui vicino da Carla and family con un pranzo degno di nota (main dish tacchino).
Ho ricevuto 2 libri come Christmas Gift e per ora ho iniziato e leggere quello dedicato all’aussie slang. Cito, per dover di cronaca e soprattutto perché mi hanno fatto piegare dalle risate i seguenti slang:
Map of Tasmania also map of Tassie, map of Tazzie
Female pubic hair, deemed to resemble the roughly triangular shape of Australia’s southern Island state (insomma guardate la Tasmania nell’atlante e pensate alla figa…che forti sti aussie!)
Drive the porcelain bus
To vomit into the toilet (i.e. while holding onto the bowl with both hands, as one might hold a steering wheel).
Bene, ora potrei aprire una nuova rubrica sugli slang downunder (oltre ai sondaggi iniziati la volta scorsa).
Tornando al mio resconto, il 26 mi sono fatto prendere la mano e ho trascorso il boxing day a fare shopping visto che erano già cominciati i saldi e così tra David Jones e i Docklands la giornata è filata via liscia con un bilancio abbastanza positivo: 2 camice, 2 cravatte, 1 cintura e 2 paia di pantaloni il tutto ad un prezzo penso inferiore del 50% rispetto al meglio che avrei potuto trovare in Italia.
Il clou di questi giorni però l’ho avuto sabato 27 quando ho avuto l’opportunità di assaggiare un po’ di aussie soccer al Telstra Dome in vista del match Melbourne – Sydney finito 3 a 2. Il livello penso sia all’incirca come la nostra serie C1 con forse qualche piede buono in più, questo in quanto su 5 goal 4 erano veramente di discreta fattura (intendiamoci bene buffon o julio cesar ne avrebbero parati 4 su 5).
Il gioco è un po’ mancato ma è anche vero che ho visto solo 1 partita finora. Gli aspetti positivi anyway sono stati il Telstra Dome, uno stadio moderno e accogliente, il prezzo del ticket (20 aud, circa 10 euro) e la tranquillità (o sicurezza, chiamatela come volete) allo stadio.
A metà del secondo tempo poi è entrato una vecchia conoscenza del calcio italiano, Aloisi che non sapevo fosse Australiano.
Usciti dallo stadio tutti da Renzo a Doclands per una pizza, la più salata e piccante mai mangiata, ma la colpa è stata anche mia per la scelta della “calabrese”.
Ora sono da poco tornato da un pc-nic nei Gippsald e più precisamente a Wahlalla, paesetto di ex minatori disperso in mezzo al Bush. Ho fatto anche la mia porca figura di finto acculturato spiegando che walhalla era nella mitologia il palazzo dove i vichinghi morti gloriosamente in battaglia venivano accompagnati dalle valchirie (per la serie la cultura è come la marmellata, meno la si ha e più la si spalma!).Dopo questa pirla di saggezza vi saluto e auguro a tutti buon new year’s eve.
Ps. Ho caricato nuove foto ma ho cambiato il sistema per visualizzarle, fatemi sapere se vi piace! Per vedere le foto in formato reale basta cliaccare su “link” che compare a metà foto sulla destra in grigio e si apre la fonte di flickr dove potrete visualizzare uno slide show con tutte le foto uplodate!
Ho ricevuto 2 libri come Christmas Gift e per ora ho iniziato e leggere quello dedicato all’aussie slang. Cito, per dover di cronaca e soprattutto perché mi hanno fatto piegare dalle risate i seguenti slang:
Map of Tasmania also map of Tassie, map of Tazzie
Female pubic hair, deemed to resemble the roughly triangular shape of Australia’s southern Island state (insomma guardate la Tasmania nell’atlante e pensate alla figa…che forti sti aussie!)
Drive the porcelain bus
To vomit into the toilet (i.e. while holding onto the bowl with both hands, as one might hold a steering wheel).
Bene, ora potrei aprire una nuova rubrica sugli slang downunder (oltre ai sondaggi iniziati la volta scorsa).
Tornando al mio resconto, il 26 mi sono fatto prendere la mano e ho trascorso il boxing day a fare shopping visto che erano già cominciati i saldi e così tra David Jones e i Docklands la giornata è filata via liscia con un bilancio abbastanza positivo: 2 camice, 2 cravatte, 1 cintura e 2 paia di pantaloni il tutto ad un prezzo penso inferiore del 50% rispetto al meglio che avrei potuto trovare in Italia.
Il clou di questi giorni però l’ho avuto sabato 27 quando ho avuto l’opportunità di assaggiare un po’ di aussie soccer al Telstra Dome in vista del match Melbourne – Sydney finito 3 a 2. Il livello penso sia all’incirca come la nostra serie C1 con forse qualche piede buono in più, questo in quanto su 5 goal 4 erano veramente di discreta fattura (intendiamoci bene buffon o julio cesar ne avrebbero parati 4 su 5).
Il gioco è un po’ mancato ma è anche vero che ho visto solo 1 partita finora. Gli aspetti positivi anyway sono stati il Telstra Dome, uno stadio moderno e accogliente, il prezzo del ticket (20 aud, circa 10 euro) e la tranquillità (o sicurezza, chiamatela come volete) allo stadio.
A metà del secondo tempo poi è entrato una vecchia conoscenza del calcio italiano, Aloisi che non sapevo fosse Australiano.
Usciti dallo stadio tutti da Renzo a Doclands per una pizza, la più salata e piccante mai mangiata, ma la colpa è stata anche mia per la scelta della “calabrese”.
Ora sono da poco tornato da un pc-nic nei Gippsald e più precisamente a Wahlalla, paesetto di ex minatori disperso in mezzo al Bush. Ho fatto anche la mia porca figura di finto acculturato spiegando che walhalla era nella mitologia il palazzo dove i vichinghi morti gloriosamente in battaglia venivano accompagnati dalle valchirie (per la serie la cultura è come la marmellata, meno la si ha e più la si spalma!).Dopo questa pirla di saggezza vi saluto e auguro a tutti buon new year’s eve.
Ps. Ho caricato nuove foto ma ho cambiato il sistema per visualizzarle, fatemi sapere se vi piace! Per vedere le foto in formato reale basta cliaccare su “link” che compare a metà foto sulla destra in grigio e si apre la fonte di flickr dove potrete visualizzare uno slide show con tutte le foto uplodate!
2 comments:
a son qua con de moro chel dixe che non se vede piu el buso del priaforà,mi ghe go bio dito xe parke xe scuro. bona festa cornfleks a gogogogogogo
eh te se come che el xè de moro....ciò ma anonymous??? mi go na mexa idea de chi che te podarissi essare ma non so.
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