Dopo qualche esperienza come waiter in diversi ristoranti e pizzerie gestite da italiani mi permetto di stilare una serie di differenze non di poco conto rispetto agli stessi locali in Italia.
La prima cosa che ho notato qua è l'attenzione maniacale per il cliente!
Mentre in Italia al cliente medio di una pizzeria non si riservano particolari complimenti qui lo si circonda di tutte le attenzioni possibili e immaginabili. Dalla pulizia estrema dei bicchieri, tovaglie, posate alla cura del tavolo dove raramente si deve vedere un bicchiere, una bottiglia o un piatto vuoti.
Devo però dire che anche il modo di fare del cliente medio aiuta: i thanks e i sorrisi non si contano nemmeno e l'usanza della mancia è ancora molto in voga. Ovviamente qui non si paga il coperto! Per non parlare poi dei molti clienti di origine italiana che appena sentono l'accento non proprio anglosassone non perdono l'occasione per fare 2 chiacchere.
La mancia appunto, una cosa che in Italia purtroppo è solo un bel ricordo: in due, tre sere di lavoro se sei fortunato ti fai anche 30 o 40 dollari di mancia.
Un altro aspetto interessante che ho notato lavorando in una pizzeria con uno standard un pò più elevato è stata la suddivisione delle funzioni: nemmeno in certe aziende si è così organizzati. Il cameriere lì aveva la funzione di far accomodare il cliente, prendere gli ordini e preoccuparsi che tutto andasse bene. Poi c'erano i cosidetti runners ossia coloro che portavano cibo e bevande e spreparavano ogniqualvolta fosse necessario. Poi, come se non bastasse, per la supervisione generale del locale c'erano due "manager" (sisi qua li chiamano proprio così) che coprivano i buchi lasciati dagli altri.
Ora però devo spendere 2 parole per questi ragazzi-ni manager che durante la serata busy ti si mettono dietro e ti urlano "push man-push man", con l'intenzione di vendere al cliente qualsiasi altra portata o bevanda e di fargli capire in fondo che se non consuma ancora se ne dovrebbe alzare e liberare il tavolo per altri clienti.
Fondamentalmente questi sono esaltati che solo perchè vengono chiamati manager pensano di poter fare qualsiasi cosa...e magari lavorano nella ristorazione da pochi anni! A me personalmente viene da ridere se penso ai discorsi che questo tizio mi ha fatto la settimana scorsa, sembrava stessi parlando con un vero manager di una multinazionale e pensavo "vanti che te fassi tute le ore che go fato mi in birreria e in pizzeria in italia fa ora morire 10 papi e ricordate bocia che mi ala to età saltavo i fossi par longo". Mi fanno anche un pò pena perchè non posso credere che una persona normale sia così imbecille da credersi manager perchè coordina (?) quattro ragazzi che portano fuori pizze e sbobbe varie. Da qui la decisione di abbandonare quel locale e di tornarmene nella pizzeria vicino a casa, molto più easy-going ma non per questo meno professionale.
A dimostrazione di ciò, ieri ad esempio, abbiamo fatto un briefing durante il quale il titolare ci ha dato delle indicazioni e delle linee guida da rispettare e dove ognuno poteva dire la sua. Ora questa abitudine avrà cadenza settimanale e ognuno potrà e dovrà dire cosa secondo lui si può fare per migliorare, insomma come un'azienda di un certo livello. Anche qui l'organizzazione non manca, anzi, ma il clima è davvero più sereno.
Tornando alle differenze rispetto al bel Paese un'altra usanza che gli aussie hanno è la possibilità di portarsi il vino o la birra da casa pagando un servizio di circa 4 euro, il che è molto conveniente perchè oltre a bere quello che si vuole si risparmiano parecchi soldi visto che gli alcolici nella ristorazione hanno ricarichi anche del 500%!
Alla fine devo dire che ci sono caratteristiche che sicuramente esporterei in Italia ma altre che proprio non avrei nemmeno il coraggio di proporre.
Insomma, paese che vai....
Sandro's P.S.
Il locale dove ci sono i manager è quello in cui lavoro io!!! Non sapevo che l'organizzazione richiesta ai camerieri fosse così rigorosa, anche perchè io generalmente mi gestisco da solo, solo che adesso capisco come mai questi "manager" ( che io non chiamo "manager" ma generalmente "ciò ti" oppure "ciò scoltame n'attimo" e mi diverto un sacco quando non capiscono ) se la prendono e cominciano a farmi delle occhiatacce quando ci provo con le clienti o quando come stasera mi sono messo un paio di tette finte sotto la maglietta sporca e me ne sono andato in giro per il locale!!!!
Il fatto è che sono Italiano fino al midollo e secondo me se uno mangia bene su una pizzeria poi è contento, mentre questi qua che stasera ho visto accompagnare un piatto di frutti di mare con un bananarama ( frullato di banane e cioccolato ), visto che non capiscono un cazzo di quello che hanno su un piatto davanti agli occhi, si accontentano di una o due persone che leccano loro il deretano per mangiare lo scarpone che magari è ornato bene ma scarpone rimane...
E allora vai di complimenti!!!
E vai di:" Era buono?" "va tutto bene signore?" Dopo un'ora e mezza di frasi così uno si convince pure di avere mangiato da dio...!!!
In Italia, ma forse dovrei dire in Veneto ( nel meraviglioso VENETO da dove arrivo ) un ipotetico dialogo tra un cameriere leccaculo ed un cliente tipo di una pizzeria sarebbe:
"Tutto bene signore?"
-"si,si"
poi dopo cinque minuti
"desidera qualcos'altro,signore?"
-"no,no grassie"
altri cinque minuti
"Posso riempirle il bicchiere signore?"
-"Va a impienarlo a quela vacca de to mare!!!" ( "riempilo a quella signora di dubbia moralità che ti ha dato i natali", per i residenti fuori dal veneto...)
Ah... Come sono diverse le culture in giro per il mondo!!!!!!