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Thursday, April 30, 2009

Piccole Britney Spears crescono

Non l'avevo notato durante i primi mesi di permanenza a Melbourne, forse a causa delle vacanze estive, forse a causa della sveglia mattutina sempre dopo le 8 e 30, ma da qualche settimana il mio interesse e' catturato ogni mattina dall'abbigliamento delle aussie girl che frequentano le high school.
Ebbene, ricordate il video di Britney Spears "oops i did it again" (che tradotto potrebbe essere "porc vacc l'ho fatt ancor una volt"), il primo per intenderci, quello che l'ha portata al successo. Ricordate il suo abbigliamento da scolaretta innocente ma poi nemmeno tanto? Bene, ogni mattina alle varie fermate del bus vedo queste giovani Britney Spears con gonnellina a quadri, camicetta (pullover se fa freddo), capelli raccolti con la coda o, ancora meglio, con le treccine, calze sotto al ginocchio e, come direbbe Guccini, "...dal culo acerbo e col seno in fiore..." . Ma nei tiepidi pomeriggi, quel poco d'innocente che esprimono al mattino si trasforma in qualcosa di tremendamente provocatorio e pare che i loro occhi ti dicano "mi piace farmi guardare, tanto non puoi fare niente" quando si alzano la gonna, rotolandola all'altezza inguine e si aprono la camicetta sciogliendosi la ligia ed imposta acconciatura di routine.
Insomma, un buon modo per inziare e terminare la giornata di lavoro!

Sunday, April 26, 2009

Misunderstanding...go bio capio male!

Il dialetto australiano (o l'accento come lo chiamano qua) è abbastanza diverso dall'inglese (poco) che si impara a scuola in Italia. Premesso che ci fasciano la testa con ore e ore di grammar rules che poi non vengono mai o quasi rispettate nella friendly conversation di tutti i giorni, il modo di parlare qui è spesso incomprensibile anche per uno come me che (modestamente) ha ottenuto un "advance level II" nel test d'ammissione alla RMIT University.
Ieri sera, ad esempio, mentre stavo prendendo un ordine nel locale dove lavoro una cliente mi ha ordinato il seguente dessert (proverò a scriverlo come si pronuncia): "a craaam..brl". Io, per non sbagliare, ho chiesto: "sorry?" ma la risposta è stata identica. A questo punto a me è toccato l'arduo compito di decidere cosa potesse significare quel termine pronunciato con la lingua all'altezza dell'ugola. La prima pietanza sovvenutami è stata la cranberry cake e così ho optato. All'arrivo in tavola del dessert la faccia della customer mi ha fatto intendere che avevo cannato di brutto e col fare gentile tipico anglossassone mi ha detto: "sorry, we ordered a creme brulè".
Premesso che il simple past si usa nelle azioni passate (ma qui la grammatica è un opinione!) ho pensato: "zoccola che non sei altro di una aussie, perchè cazzo non me l'hai detto prima?". Chiaramente questo mio pensiero si è tradotto a parole in : "I'm very sorry, i'll give your creme brulè in a minute".
Una cosa simile mi è capitata anche qualche ordine prima quando una gentil donzella mi ha chiesto (anche qui provo a scrivere come me l'ha detto) un "casm....platan" che, dopo aver chiesto di cosa si trattasse ho capito che voleva il famoso cocktail cosmopolitan.
Dopo mesi di pratica ho capito che per comprendere l'aussie stretto bisogna arretrare la lingua di due dita all'altezza della gola, mettersi due dita in bocca, dimenticare ogni regola grammaticale inglese imparata a scuola e aggiungere ogni tre o quattro parole quel famoso suono cacofonico che i Fichi d'India pronunciavamo nel loro sketch comico: " auararauararaauarara".

Wednesday, April 22, 2009

Un uomo chiamato cavallo...Nicolino De Luca!


Vorremmo oggi parlarVi di un esemplare di maschio italico che come il famoso Rocco Siffredi aiuta a tenere alto il buon nome degli italiani all'estero.
Alto, giovane e bello ha fatto della sua chioma folta e fluente un'arma con cui sedurre stuoli di ragazzine isteriche.
De Luca lasciò il sacro suolo italico nel lontano 1955 (eh vabbè forse non è proprio giovanissimo!) all'età di 18 anni per girare il mondo e far conoscere quello di cui è capace con il suo "arnese" divenuto oramai mitico.
Da 30 anni vive a Melbourne e lavora come front-man nei locali più trendy della città (si insomma, fa il cameriere!) e noi del Renzo's bar siamo diventati letteralmente dipendenti dal bacio portafortuna nella crapa pelata quando ci passa vicino con i piatti in mano (e forse non è nemmeno tanto alto e capelluto a onor del vero!).
Meravigliose sono poi le sue storie di conquiste femminili che durano ore intere (100 dollari una, 155, con lo sconto, due... tanto-il-viagra-me-lo-passa-la-mutua).
Si narra poi di matrimoni falliti (ben 4, ma non sapremo mai la verità) e figli sparsi dappertutto.
Lavora come un matto per sentirsi ancora utile.
Noi tutti gli vogliamo un mondo di bene e siamo felici quando lo vediamo saltare e ballare mentre cantiamo in coro: " De Luca, De Luca, beata chi too suca!".

Friday, April 17, 2009

Australia, questa sconosciuta!

Nei tre sondaggi semi-seri fatti finora ho cercato di capire il sentiment reale in Italia (almeno di coloro che seguono questo blog).
I tre quesiti proposti, "Come pensi sarà il 2009?", "Quanto ti sta colpendo la crisi economica in italia?" e "Qual'è la cosa che più ti preoccupa attualmente in Italia?", hanno dato una risposta che già avevo prima di partire per l'Australia, il cui risultato si potrebbe così riassumere: l'Italia è un bel paese da visitare, stop!
Ora quindi ho deciso di partire con una nuova serie di sondaggi molto meno "seriosi" sull'Australia.
Il primo che propongo è suscitato dalla mia curiosità di sapere cosa vi viene in mente appena sentite parlare dell'Australia visto che non se ne sente quasi mai parlare in Europa e quando succede si pensa spesso ad un continente estremo, lontano e "vuoto".
Come scrive Billy Brison, l'Australia è in gran parte vuota e lontana, tanto lontana. La sua popolazione non è numerosa e, di conseguenza, il suo ruolo nel mondo è periferico. Non ha colpi di stato, non esaurisce le riserve ittiche con una pesca dissennata, non finanzia despoti impresentabili, non produce cocaina in quantità imbarazzanti, non usa la propria influenza in maniera arrogante ed inappropriata. E' un paese stabile, pacifico, buono. Non ha bisogno di essere tenuta sotto osservazione, e così non lo facciamo. Ma voglio dirvi questo: a perderci siamo solo noi.

Tuesday, April 14, 2009

Paintball on Good Friday

Venerdì santo per onorare la festività, Noi del Renzo's team ci siamo "enjoyati" praticando il paintball, seguito da barbeque all'aperto.
Il paintball consiste (per chi non lo sapesse) in un gioco di squadre dove i militanti muniti di pistole cariche a pallettoni di plastica piene di vernice si sparano nei vari scenari possibili ricreati artificialmente. Questi pallettoni, una volta colpito l'avversario, oltre ad esplodere e macchiare di vernice rossa (in tal caso si viene eliminati) provocano un dolore istantaneo abbastanza forte e lasciano i lividi per diversi giorni nelle parti martoriate.
Noi, non sapendo come suddividere le squadre, ci siamo resi conto che involontariamente eravamo più o meno metà del nord e metà del sud (beh fra di noi c'era un romano de roma, ma si sa, c'è sempre qualcuno più a sud di te!).
Appena indossata la mimetica, il casco, i guanti ed imbracciata l'artiglieria, la giornata ha raggiunto un livello di ilarità pazzesca quando il mitico cuoco mauro di cittadella ha pronunciato le seguenti parole: "me pare saria fiero de mi se el savesse che vo combatare contro i teroni! ", ovviamente il tutto in modo scherzoso.
Purtroppo, le truppe nordiste hanno dovuto soccombere alla superiorità tecnica dei sudisti vista anche la presenza nella nostra squadra della sagoma più grande e lenta (Sandro) che veniva sistematicamente bersagliata di colpi anche dal compagno di squadriglia che, sentendosi minacciato ha ben pensato di gambizzarlo, non avendolo riconosciuto per tempo.
Devo ammettere che la pratica di questo passatempo è davvero divertente e, almeno all'inizio, l'adrenalina si fa sentire!
La giornata sul campo di guerra è terminata con una sorta di tutti contro tutti, dove, anche se colpiti, si poteva rimanere e continuare a patto di riuscire a sopportare il dolore provocato dai pallettoni.
Fortunatamente alla fine ci siamo auto-premiati con un mega aussie-barbie!

Nel frattempo il mio socio ha fatto l'acquisto del secolo: una nissan pintara che quando parte è già un successo!

Thursday, April 9, 2009

ellò, au ar iu?

Dopo oramai 3 settimane di lavoro tra i pensionati italo-australiani ho pensato di stilare una serie di nuovi termini "italiesi", ossia composti da un misto di italiano, inglese, veneto, calahpprese, e siciliano.

centralinco: il centrelink, ossia l'inps australiano
centrelinps: come sopra
essa: lei
denghiu: thanks alla "biscardi"
ticchetto: ticket con la o perchè ovviamente una parola non può finire con una consonante
u' billò: the bill, il conto, come sopra, è inconcepibile per la loro cultura che una parola finisca senza la vocale.
Nella stessa logica di pensiero rientrano i seguenti suburbs: cobburgo (Coburg), prestone (Preston), essendone (Essendon).
Non sto qui poi a scirvere i vari è senz'accento, i questi con la c, le doppie inesistenti etc.
Inoltre per farmi capire devo spesso ricorrere a gesti e mimi davvero improbabili, parlando al rallenty e, nonostante ciò, spesso mi guardano sconcertati, come se fossi un extraterrestre (segue una telefonata tipo).

io: patronato inca buongiorno
pensionato: c'ho quelle carte la dall'italia, che devo fare?
(a questo punto io dovrei chiedere quali carte, ma per evitare discussioni senza capo ne coda, con un atto di presunzione rispondo)
io: hai ricevuto i 5 fogli dall'inps colorati di azzurro da riempire?
pensionato: (silenzio) ... eh si c'ho una carta qua....nun so ch'è...silenzio
io: hai davanti a te dei fogli dell'inps di colore azzurro, sono cinque, con degli spazi da riempire?
pensionato: (silenzio) ... maria!!! (la moglie)... che carte c'abbiamo qua? dice che sono azzurre, dell'inpesse!
(maria dalla cucina urlando risponde): "antò si so quele, e chiedi che dobbiamo fa!"
pensionato: e che dobbiamo fa?
io: (con calma e scandendo a monosillabi ogni parola) Allora dovete portarmela insieme agli importi delle pensioni australiane del centrelink degli anni 2006,2007 e 2008.
pensionato: pensioni australiane o italiane? centrelinco? 76-77-78?
A questo punto la faccenda si complica e il nonno va in panico! Io, cercando di mantenere la calma lo indirizzo nella maniera più semplice possibile alle istruzioni da compiere, il tutto tra ilarità e disperazione generale e sapendo che per almeno due volte mi porterà le carte sbagliate!

Friday, April 3, 2009

Che tempo che fa!


Vi avevo lasciato l'ultima volta trattando di questo argomento raccontandovi delle giornate di caldo record qui a melbourne, con il vento che assomigliava ad un phon puntato contro la faccia...bene ora, dopo qualche settimana di alti e bassi, siamo ufficialmente in autunno inoltrato (equivalente al nostro ottobre) ma sono 3 giorni che il termometro segna 30 gradi (giovedì 34 per la precisione), molto piacevoli, arieggiati, con giornate sostanzialmente fresche la sera e la mattina, insomma la temperatura ideale...fin che dura!
E' proprio il caso di dirlo "fin che dura" visto che ieri mentre stavo pubblicando questo post la temperatura era di 20 gradi, è diluviato, le strade erano allagate, e non solo le strade ma anche il pavimento dell' Inca, dove lavoro, costringendomi quindi a posticipare ad oggi la pubblicazione!
Oggi è fresco di nuovo ma almeno c'è il sole!

Nel frattempo sono ritornato a sgobbare nel locale ai Docklands dove lavora anche il mio socio e dove avevo fatto una serata di prova a gennaio...qui stiamo sperimentando l'insegnamento dell'italiano ai vari asiatici e aussie cominciando ovviamente dalle bad words e dalle frasi più volgari possibili, il tutto ovviamente tra l'ilarità generale.
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