"Cos'è una retta?". "Un insieme infinito di punti." "Bravo Antonio", risponde la mestra!
"Scusi maestra, e cos'è un punto?" Chiede Pierino...silenzio...rassegnazione...incredulità!
Questo breve aneddoto serve a ricordare quanto utile sia molte volte ricorrere al titolo di questo post. Grazie infatti ad un grande insegnante di matematica delle superiori, tiro spesso fuori nelle discussioni questo "asso nella manica", rifacendomi appunto al concetto primitivo, ovverosia un punto di partenza al di sotto del quale non c'è spiegazione e sul quale siamo tutti d'accordo...o meglio, per pragmaticità ci mettiamo tutti d'accordo che un punto è un punto, that's it!
In molte presentazioni di nozioni matematiche per concetto primitivo o nozione primitiva si intende un concetto tendenzialmente semplice e generale che si rinuncia a definire mediante termini e concetti già definiti all'interno di un sistema formale, ma che si assume come uno dei fondamenti dell'esposizione.
Tutto questo chiaramente perde ogni valore non appena si inizi una discussione su uno dei due argomenti che mai, e dico mai dovrebbero essere alla base di una discussione, ovverosia politica e religione (e in Italia si potrebbe aggiungere anche il calcio...io e i miei amici siamo sulla stessa lunghezza d'onda in molte idee ma io sono juventino e loro interisti e non posso certo appellarmi al concetto primitivo che la juve è meglio delle altre...quindi evitiamo la discussione in partenza).
Quindi spesso, il miglior modo per uscir vincenti da una discussione, oltre ad evitarla è quello di rifarsi a concetti cosiddetti primitivi in modo tale che gli interlocutori partano dallo stesso principio.
Come appunto scritto sopra l'altro modo per uscirne bene è quello di evitare la discussione in partenza, non dando torto al nostro intelrocutore anche quando sappiamo benissimo che potremo dimostrarlo seduta stante. Credete forse che il vostro oppositore cambierebbe idea? No, anzi, non avendo chiesto il nostro parere, gli si darebbe l'occasione per ribadire il concetto sbagliato appena sostenuto.
E' impossibile avere la meglio su una discussione!
Perchè, come diceva il grande
Dale Carnegie, "se si perde si perde, e se si vince si perde ugualmente. Perchè? Beh, ammesso di trionfare sull'altro e di avergli dimostrato che il suo punto fa acqua da tutte le parti, cosa si ottiene? Di sentirsi forti. Ma lui? E' stato messo in una condizione d'inferiorità, è stato ferito nel suo orgoglio, proverà un senso di rancore e....
E' una
vittoria di Pirro perchè non si otterrà mai la simpatia dell'avversario.
Preferite una vittoria finta, accademica o la simpatia di qualcuno? Raro ottenerle entrambe!
Nel corso di una discussione si può aver ragione, ragione da vendere; ma se si vuol far cambiare idea a qualcuno, non serve a niente, è come essere dalla parte del torto."
A scanso di equivoci non ho assolutamente affermato che si debba andare sempre d'accordo, anzi, quando due persone si trovano sempre in tale condizione, una delle due è inutile.
Questo paragrafo appena scritto è la madre delle lezioni che si dovrebbero impartire in qualsiasi luogo di lavoro visto che la maggior parte di noi è costretta a lavorare per gran parte del giorno, della settimana, del mese e dell'anno e forse avere nemici nel posto dove si trascorre la maggior parte del tempo non è una cosa intelligente!
Sto diventando un bravo oratore...ora mi manca solo il lifting, la testa asfaltata, qualche televisione e un bel pò di zoccole...gli amici mafiosi ce li ho già!