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Friday, October 9, 2009

Fatti e misfatti: turisti per caso!

Diciamolo, l'australiano è onesto. Questa è sicuramente una delle caratteristiche peculiari della gente di questo posto. E lo era ancor di più fino a qualche anno fa, intorno agli anni 80 e 90, prima insomma che questo continente meraviglioso fosse invaso da orde di emigranti asiatici: cinesi, indiani, arabi, bengalesi etc etc che, causa il razzismo insito in ogni popolo, le diverse usanze e soprattutto le differenti etnie sociali, stanno causando da qualche anno un pò di probelmi di ordine pubblico.
Recentemente ho visto un programma in tv che testimonia quanto scritto sopra relativamente alla "spensieratezza sociale" di questo popolo.
Si narra di turisti australiani recatisi all'estero che si sono trovati ad affrontare situazioni al limite ... situazioni nelle quali mai e poi mai un italiano o, più in generale, un abitante di un paese non così pacifico come l'australia si sarebbe cacciato in quanto abituato a diffidare di qualsiasi posto non familiare o persona sconosciuta.
Nella fattispecie chi di voi (coppie di avvenenti ragazze) in un viaggio in Turchia, in posti remoti negli anni 90 si sarebbe fidato di una promessa di lavoro fatta da due giovani turchi dall'aria poco raccomandabile? Chiunque avrebbe dubitato della contropartita, anzi senza dubbio tutti noi avremo evitato quella situazione sapendo che dietro non c'era nulla di buono. Ma l'asutraliano no! Quale dubbio e malfatto potrebbe celarsi dietro ad una proposta simile? Nessuna a loro parere, perchè tutto ciò non appartiene (o non apparteneva) alla loro cultura.
Chi di noi (coppia di ragazzi) avrebbe il coraggio e l'incoscienza di avventurarsi in una spiaggia completamente isolata da tutto e tutti del Messico in una regione infestata da trafficanti di droga solo per l'ebrezza di fare surf? Nessuno di noi probabilmente, ripeto. Ma l'australiano no, scherziamo? Cosa potrebbe mai succederci avranno pensato quei due baldi giovani? Potremo forse venire rapiti dai poliziotti corrotti che regolarmente battono quelle zone in cerca di malcapitati e spacciatori? E rischiare forse di essere ammazzati e sepolti senza più essere ritrovati in un paese dove la vita vale più o meno qualche cenitanio di dollari? Macchè, avran pensato sti ozzi...impossibile! Ed invece questo è quello che stava per accadere (poi forse un pò di compassione da parte della polizia messicana ha evitato il peggio).
Per non parlare poi di quel ragazzo che in solitaria si è addentrato nella foresta amazzonica, in Colombia, conosciutissima per essere uno dei posti più tranquilli di questo mondo vero? Dove un calciatore è stato ammazzato per aver sbagliato un rigore a usa 94, omicidio poi coperto con la scusante che la vittima era coinvolto in traffici di droga. O magari essere rapiti dai narcotrafficanti come appunto è successo a questo ragazzo (che noi dubbiosi definiremo incosciente o imbecille)...Ma qui ancora oggi, e ancor di più fino apochi anni fa, tutti questi episodi erano sconosciuti all'opinione pubblica.
Fino a quando, e li forse qualcosa è cambiato, durante gli anni 90, anche questo paese ha perso l'immunità alla cronaca nera grazie al famoso backpackers serial killer ivan milat.

Che bel post allegro!

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