Da wikipedia: "L'abitudine (dal latino habitudo, habitudinis, struttura fisica o morale) è la disposizione o attitudine acquisita mediante ripetute esperienze. Il termine abitudine viene usato per indicare sia le attività motorie, sia le attività mentali, che dopo numerose ripetizioni vengono svolte in modo relativamente automatico o, più semplicemente, con maggior facilità e coordinazione".
Non sono d'accordo!
L'italiano medio è abitudinario! E in lui anch'io mi riconosco, soprattutto per quegli usi quotidiani semplici ma che, se cambiati, provocano un disagio psicologico notevole. Noi abbiamo bisogno di sicurezza, di appartenenza (2° e 3° livello della scala di maslow), di essere compresi, di sapere che colui che abbiamo davanti sia sulla nostra stessa lunghezza d'onda. Ecco perchè cerchiamo di creare quella fiducia con chiunque si appresti ad avere un qualsiasi rapporto umano o professionale con noi stessi. E questo non significa che facciamo le cose per abitudine solo perchè siamo degli automi o perchè ci risulti più facile.
Prendiamo ad esempio il parrucchiere: quanti di voi, una volta trovato quello che soddisfa, lo han cambiato negli ultimi tempi? Pochi o nessuno, lo so! E questo vale per il dentista, il supermercato, il bar/s e per qualunque interlocutore col quale, oltre alla prestazione professionale, ricerchiamo quel contatto umano di fiducia che ci fa star bene.
Fare la spesa al Safeway ha provocato un grande trauma in me perchè il Safeway non è la Coop o il Carrefour o il Prix! Al safeway o da Coles non ci sono i succhi di frutta normali, da persone civili e soprattutto che la frutta l'hanno vista spremere dentro di se in una % minima almeno del 15%, bensì ci sono delle improbabili "size" di beveroni da minimo 3 litri che la frutta non l'han vista nemmeno col binocolo!
Al Safeway non ci sono i tarallucci del mulino bianco e nemmeno le macine e per un italiano medio come me "che la colazione è il caffelatte con le macine rigorosamente del mulino bianco" è stata davvero dura adattarsi a quella sottospecie di biscotti homebrand.
Il mio parrucchiere poi è lo stesso da quando c'ho 20 anni circa e quando entravo da lui parlavamo di tutto fuorchè di taglio e non importava costasse 36/40 AUD perchè lui sapeva già cosa volevo o meglio, qual'era il male minore per la mia "capatanta hairless". Qui, invece i primi due tentativi sono stati un disastro, sembravo il cantante dei prodigy, perchè gli hair stylist hanno per la maggior parte lo stile dello zappatore, l'importante è che costi poco; fortunatamente la terza parrucchiera (sedicente Ines di origine cilena) mi ha soddisfatto con soli 15 dollars (nel senso che mi ha fatto la testa come l'avevo chiesta ossia a mò di palla di lardo in full metal jacket).
Qui non ci sono i bar o le osterie dove si entra per "un'ombra de quel bon" e lo spritz è un miraggio nel senso che i pochi locali a Lygon street che lo conoscono, l'aperol lo fanno solamente vedere al bicchiere passandolo a fianco nella speranza che tramite osmosi si colori un pò di rossastro!
E al pub, non ci sono i fratelli del '900 che quando ordino una birra sanno già che prima di 7 minuti non devono portarmela perchè la birra si fa alla tedesca, con calma e con la schiuma che pian piano sale e la rende piacevole al palato e pastosa, perchè una birra senza schiuma è come una donna senza tette, sempre donna è ma vuoi mettere?
E poi dopo pranzo se ordini un caffè a Vicenza è un caffè e ti portano un espresso dal gusto unico e una volta consumato sulla tazzina ci fai il "rasentin" rigorosamente con prugna ciemme o grappa nardini bianca...qui il caffè non lo puoi ordinare dicendo semplicemente coffee perchè, come già detto, ce ne sono un'infinità!
E chissà se mi toccherà andare dal dentista, già me lo vedo "ravanare" nella bocca per mezzora parlandomi di carie e quant'altro. Il mio dentista c'è l'ho da 16 anni e prima ancora che entri, ancora quando sono in sala d'attesa a vedermi le donne nude su "Panorama" e "Chi", lui sa già che cosa ci sarà da fare!
Ma alla fine, saremo abitudinari, saremo saccenti, mammoni e arroganti ma c'è una cosa che l'italiano sa fare meglio di tutti (e il veneto in particolare): adattarsi! E così ho fatto!
ps. Per fortuna al safeway hanno la Nutella!
L'italiano medio è abitudinario! E in lui anch'io mi riconosco, soprattutto per quegli usi quotidiani semplici ma che, se cambiati, provocano un disagio psicologico notevole. Noi abbiamo bisogno di sicurezza, di appartenenza (2° e 3° livello della scala di maslow), di essere compresi, di sapere che colui che abbiamo davanti sia sulla nostra stessa lunghezza d'onda. Ecco perchè cerchiamo di creare quella fiducia con chiunque si appresti ad avere un qualsiasi rapporto umano o professionale con noi stessi. E questo non significa che facciamo le cose per abitudine solo perchè siamo degli automi o perchè ci risulti più facile.
Prendiamo ad esempio il parrucchiere: quanti di voi, una volta trovato quello che soddisfa, lo han cambiato negli ultimi tempi? Pochi o nessuno, lo so! E questo vale per il dentista, il supermercato, il bar/s e per qualunque interlocutore col quale, oltre alla prestazione professionale, ricerchiamo quel contatto umano di fiducia che ci fa star bene.
Fare la spesa al Safeway ha provocato un grande trauma in me perchè il Safeway non è la Coop o il Carrefour o il Prix! Al safeway o da Coles non ci sono i succhi di frutta normali, da persone civili e soprattutto che la frutta l'hanno vista spremere dentro di se in una % minima almeno del 15%, bensì ci sono delle improbabili "size" di beveroni da minimo 3 litri che la frutta non l'han vista nemmeno col binocolo!
Al Safeway non ci sono i tarallucci del mulino bianco e nemmeno le macine e per un italiano medio come me "che la colazione è il caffelatte con le macine rigorosamente del mulino bianco" è stata davvero dura adattarsi a quella sottospecie di biscotti homebrand.
Il mio parrucchiere poi è lo stesso da quando c'ho 20 anni circa e quando entravo da lui parlavamo di tutto fuorchè di taglio e non importava costasse 36/40 AUD perchè lui sapeva già cosa volevo o meglio, qual'era il male minore per la mia "capatanta hairless". Qui, invece i primi due tentativi sono stati un disastro, sembravo il cantante dei prodigy, perchè gli hair stylist hanno per la maggior parte lo stile dello zappatore, l'importante è che costi poco; fortunatamente la terza parrucchiera (sedicente Ines di origine cilena) mi ha soddisfatto con soli 15 dollars (nel senso che mi ha fatto la testa come l'avevo chiesta ossia a mò di palla di lardo in full metal jacket).
Qui non ci sono i bar o le osterie dove si entra per "un'ombra de quel bon" e lo spritz è un miraggio nel senso che i pochi locali a Lygon street che lo conoscono, l'aperol lo fanno solamente vedere al bicchiere passandolo a fianco nella speranza che tramite osmosi si colori un pò di rossastro!
E al pub, non ci sono i fratelli del '900 che quando ordino una birra sanno già che prima di 7 minuti non devono portarmela perchè la birra si fa alla tedesca, con calma e con la schiuma che pian piano sale e la rende piacevole al palato e pastosa, perchè una birra senza schiuma è come una donna senza tette, sempre donna è ma vuoi mettere?
E poi dopo pranzo se ordini un caffè a Vicenza è un caffè e ti portano un espresso dal gusto unico e una volta consumato sulla tazzina ci fai il "rasentin" rigorosamente con prugna ciemme o grappa nardini bianca...qui il caffè non lo puoi ordinare dicendo semplicemente coffee perchè, come già detto, ce ne sono un'infinità!
E chissà se mi toccherà andare dal dentista, già me lo vedo "ravanare" nella bocca per mezzora parlandomi di carie e quant'altro. Il mio dentista c'è l'ho da 16 anni e prima ancora che entri, ancora quando sono in sala d'attesa a vedermi le donne nude su "Panorama" e "Chi", lui sa già che cosa ci sarà da fare!
Ma alla fine, saremo abitudinari, saremo saccenti, mammoni e arroganti ma c'è una cosa che l'italiano sa fare meglio di tutti (e il veneto in particolare): adattarsi! E così ho fatto!
ps. Per fortuna al safeway hanno la Nutella!
10 comments:
D'accordo sulle abitudini intese in questo senso, fratello. Anche se sperimentare di tanto in tanto fa bene. Basta che l'abitudine non sia riconducibile a delle azioni schedulate giornalmente...ancora ho gli incubi quando vedo il nostro comune "amico" che viveva in simbiosi col quadernone verde, quella però non è abitudine è psicosi e mal di vivere. Ma questo è un altro discorso e NPUA.
Ci sentiamo
NPUA
L.
Ammazza Marco!!! Gnanca un errore de grammatica!!!! Ma sito andà a scuola de italiano??? AHAHAHAHAHAH
per nood: beh se l'azione schedulata giornalmente rientra tra le 4 indispensabili tipiche dell'uomo che ben conosci puo' andar bene! Prova ad immaginare se tu la mattina appena svegliato non espletassi quel bisogno che ti caratterizza ormai da anni...
per alessandro: ha parlato Pirandello! Sippeghe, essighe!
Mamma mia quanta verità in questo post!
Ammetto che la storia del dentista mi terrorizza.....mi terrorizza in Italia, figuriamoci in un altro continente!
Ciao!
Beh ma la cacca non la schedulo biologicamente ogni mattina mi sveglio e mi scappa di farla e la faccio sempre, ma questo già lo sapevi.
NPUA
NPUA
NPUA (anche questo rientra nello scheduling giornaliero).
Ciao
L.
ehh si
xe par qeulo che i ga iventntà la birra.. per dare un sesno di 'casa' a ttuti gli uonimni che ginaro il mondo..in latitna, in verto, biacna, scura, biodna, la birra rseta il cenmeto fodnante dell'uomo. Parfìn la birra giaoppense che copmrarvo a roma (protodta dalla Peroni su linceza)
ma sito dislessico o te gai scambià le lettere nella tastiera del pc? No te ghe brincà gnanca na parola
Ma qualo dislessico!!! Te se che a to fradelo ghe piase giocare al piccolo idraulico... Gheto giustà un altro tubo gio che te scrivi così???
eee pissa eee... pissa pissa
se capisse tuto anche invertendo le lettere . se ciama proprietà commutativa. invertendo l'ordine dei fattori il risultato no cambia.
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