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Monday, July 6, 2009

Talking dialect

Ora che stiamo cominciando a familiarizzare con quest'idioma "simil-inglese", io ed il mio socio abbiamo recentemente sperimentato, in diverse occasioni un fenomeno apparentemente bizzarro ma alquanto preoccupante derivante dalla nostra radicata cultura linguistica veneta.
Il nostro problema (soprattutto per me che, come direbbe mia nonna, non sono particolarmente "imparato" non avendo frequentato le cosiddette "scuole alte") e' il dialetto veneto.
Fieri ed orgogliosi di parlarlo e di portare avanti la tradizione di quella che e' stata recentemente riconosciuta come lingua minoritaria dall'unesco, il dialetto veneto e' talmente diffuso e parlato in veneto e dai veneti tanto da aver relegato l'italiano a seconda lingua (almeno nel vicentino per quanto ne so io). Spesso ci troviamo, qui a Melbourne a dover compiere una triplice traduzione in simultanea dialetto-italiano-inglese. La nostra mente infatti ragiona ancora in veneto e le parole che di conseguenza escono dalla nostra bocca sono per il 90% dialettali. Nelle aziende e spesso a scuola (ahime' anche i professori) si parla dialetto. Tutti, nessuno escluso, manager, operai, studenti, imprenditori, professionisti di ogni settore in quel di vicenza parlano per lo piu' veneto. Il fenomeno qui in australia sta diventando per noi latente in quanto mentre in Italia si esercitava anche l'italiano, downunder la dicotomia inglese-dialetto veneto fa si che il tempo dedicato alla nobile lingua si limiti alle necessita' di traduzione dal dialetto appunto.
Ben, uno dei barman del Renzo's bar, aussie 100%, spesso ci chiede delle bad words da aggiungere al suo oramai gia' assortito vocabolario d'italiano. A tal proposito sabato sera ho insegnato al baldo giovane le seguenti frasi: "to mare piena de peoci", "magname la renga", "vaca to mare", spiegandone logicamente il significato. Il problema e' sorto quando Ben ha scherzosamente rivolto tali "complimenti" ad un nostro collega "romano de roma", il quale ha cortesemente risposto con un "sorry ben?".
Ed in quel frangente il neofita Ben ha realizzato con gran sorpresa che in Italia si parlano lingue diverse, altro che slang!

11 comments:

Sander78 said...

Mi sembra doveroso fare una precisazione a quanto scritto da Marco. Premetto che quando lui lavora siamo generalmente molto occupati sicche' l'attenzione e' per forza di cose rivolta ad altro, solo mi pare di ricordare che le parole da lui insegnate all'ignaro e sorridente barista non fossero proprio quelle... non ricordo bene, solo se provo a pensarci mi salgono ancora i brividi lungo la schiena. Diciamo che noi si approfitta un po' del fatto che la gente non capisce e ci si lascia un po' andare!!!! Beata ignoranza!!!

Nood said...

E non si getta il sasso e poi si nasconde la mano.
Fatti no pugnete.
Adesso voglio sapere quali erano queste "bad words".

E ovviamente NPUA

Ciao

L.

Anonymous said...

Grandii!!!
Qua a Sydney mi capita di aggiungere paroline dolci non molto apprezzate alla lingua italiana ma frequentemente usate nella nostra madre lingua veneta mentre parlo inglese e sopratutto quando mi altero un po! Del tipo: I told you porco ***!!!! :)
Saluti da Sydney veci!

marco said...

per alessandro: il solito esagerato! Io ricordo solo quelle frasi.

per nood: npua!

per ciank: ti xe' veronese? No poso metare quee paroe nel blog anca se le ne iuta tanto co semo incassa'...xa' riscio che co a nova lege del nano pelado i meo sare, figurate sa meto quei tipici raforsativi veneti, intervien anca el papa!

Alessio said...

Be io mi sento veramente come il centro del mondo, sto passando dall anconetano a imparare il veneto, tra un po' diventero' poligono anche io !!!!!
no cmq scherzando e ridendo, trovo il veneto una lingua simpatica, non terronica come il siciliano che fa troppo da mafioso, veramente quando avevamo il pizzaiolo e il barista sicialiano c'era un aria camorrista per il corridoio della pizzeria.........

A volte lo devo dire, mi vergogno di non parlare un dialetto e nemmeno di avere un accento, forse perche' mi sono sempre voluto integrare piu' degli altri, tante volte anna mi ha detto "Ma come ho fatto a trovare un ragazzo italiano che non ha l accento!!!"

marco said...

Alessio tu c'hai l'accento eccome!!! L'altra sera hai detto a Sandro..."aoo non c'hai manco i soddi pe piagnee"!
A rromano de rromaaa!

Anonymous said...

no vecio, mi son de vicensa! :)
quando ca me capita de porchesare e ghe qualche compare veneto vizin el se capota!!! Semo i mejo!!! asa perdare el psiconano e tutta a so mandria de desgrasià, questo l'è spasio tuo, se i te o sara versaghine n'altro!!!!

Nood said...

Go fato fadiga a lesare el dialeto, se fasie capirlo co l'è parlà ma co le scrito xè pi difisile.

Bon desso scapo.

Note

NPNFD

Loriz

Alberto said...

w i veronesi a Sydney!

marco said...

o berto dai no stemo farse a guera dei w qua e w la che xà xè na bataglia contro i calabresi e i siciliani...almanco tra veneti stemo unii! Sopratuto al'estero.

Giovanni said...

co go bisogno sìighe!! (.. o èssighe..?)

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