Abbiamo trovato il lavoro per te.
Complice la tua voce baritona, capace di frantumare un servizio di cristallo con un semplice "ciao", se mai dovessi rimanere disoccupato o insoddisfatto della tua posizione lavorativa eccoti una possibilità downunder: il cantore all'asta del Queen Victoria Market.
Complice la tua voce baritona, capace di frantumare un servizio di cristallo con un semplice "ciao", se mai dovessi rimanere disoccupato o insoddisfatto della tua posizione lavorativa eccoti una possibilità downunder: il cantore all'asta del Queen Victoria Market.
Questo mercato è diventato un must dei sabati Melbourniani, un buon motivo per affinare le nostre già discrete competenze in materia di BBQ.
Qui infatti ci siamo riforniti costantemente di carne, pesce, frutta e verdura a prezzi incredibili.
Dalle 6 del mattino, dal mercoledì alla domenica, un incessante processione di gente popola questo mercato, il più famoso di Melbourne che dà il meglio di se verso le 13, qualche istante prima della chiusura, quando i cantori danno vita all'asta e tutto viene svenduto nell'arco di mezzora.
Ed è qui che gli australiani vanno in crisi.
Il motivo? Semplice, qui si paga quasi tutto cash e per un popolo indebitato alle stelle come questo, abituato all'utilizzo della carta di credito con la stessa frequenza con la quale si respira, il risultato è piuttosto imbarazzante. File di persone ai bancomat che prelevano contante e si stampano la ricevuta per controllare il saldo. Sarà la mia deformazione professionale, sarà la diversa provenienza e le diverse abitudini ma io in ogni momento della mia giornata so quanti soldi ho in banca, al centesimo.
Le facce che si vedono invece di fronte agli ATM sono a dir poco comiche: occhi spalancati e naso all'insù in segno di incredulità verso il saldo che inesorabilmente mostra la ricevuta!
Anbelivabol penso io! Per loro invece è normale, qualche attimo di imbarazzo e poi via di nuovo a far spese pazze!
That's Melbourne!
Qui infatti ci siamo riforniti costantemente di carne, pesce, frutta e verdura a prezzi incredibili.
Dalle 6 del mattino, dal mercoledì alla domenica, un incessante processione di gente popola questo mercato, il più famoso di Melbourne che dà il meglio di se verso le 13, qualche istante prima della chiusura, quando i cantori danno vita all'asta e tutto viene svenduto nell'arco di mezzora.
Ed è qui che gli australiani vanno in crisi.
Il motivo? Semplice, qui si paga quasi tutto cash e per un popolo indebitato alle stelle come questo, abituato all'utilizzo della carta di credito con la stessa frequenza con la quale si respira, il risultato è piuttosto imbarazzante. File di persone ai bancomat che prelevano contante e si stampano la ricevuta per controllare il saldo. Sarà la mia deformazione professionale, sarà la diversa provenienza e le diverse abitudini ma io in ogni momento della mia giornata so quanti soldi ho in banca, al centesimo.
Le facce che si vedono invece di fronte agli ATM sono a dir poco comiche: occhi spalancati e naso all'insù in segno di incredulità verso il saldo che inesorabilmente mostra la ricevuta!
Anbelivabol penso io! Per loro invece è normale, qualche attimo di imbarazzo e poi via di nuovo a far spese pazze!
That's Melbourne!
5 comments:
i schei, caro mio, xe question de cultura...
hahahahahahahahahhahahahahahahhaha
zio tren che onore un post dedicato a me.
Comunque se va avanti così qua un pensierino ce lo faccio visto che non mi mancano i polmoni...
comunque, perchè qui non esistono questo tipo di mercati, adesso mi farebbe comodo una svendita di carne e pesce.
Divertente comunque.
Ciauz
Loris
Tempo fa ho visto un servizio su SBS sulla crisi economica negli USA, che parlava anche dell'indebitamento medio dei paesi anglosassoni "cicala" che per rimanere a galla, pare, si appoggiano ai risparmi del paese "formica" numero 1 al mondo: la Cina.
Mi sa che i veneti sono al secondo posto. :-)
NPUA ti scrivo dal lussuoso lussemburgo qui un caffè si paga 2 euro, una birra 3 un involtino primavera 6.5 e risotto 18 euro e un club sandwich 22, e dico 22 Euro.
Per fortuna non devo mantenermi qui...
Ah, il commento di prima non c'azzecca una randa ma era per innalzarti il rating visitatori paesi...
Ciao
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