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Wednesday, April 14, 2010

Metodo: improvvisazione

Eh già, la mia ancora, il famigerato piano B, l'improvvisazione...quella che mi ha salvato troppe volte, il classico asso nella manica, quello che lascia tutti di stucco quando le cose sembrano oramai destinate ad un fine già scontato (tanto per dirla in gergo calcistico, il 5 maggio del 2002)...e così anche ora eccomi qua ad improvvisare...e magari ancora una volta a sorprendermi e stupirmi...
Oggi questo blog, arrivato al 99esimo post ha deciso di fare una pausa. Nato un pò per caso, un pò per moda, un pò per comodità di poter condividere, discutere, rispondere evitando centinaia di email ad personam....forse anche un pò (molto) per ego.
Ho provato a raccontare al meglio, ma senza dilungarmi troppo e cercando di dare un senso di utilità, questa avventura downunder e devo dire che sono soddisfatto del risultato che si può misurare dal numero delle visite e dai commenti...ma al di là del risultato la consapevolezza dell'impegno profuso rende l'aspetto ancor più entusiasmante.
Ma si sa, tutto ha un inizio ed una fine...e anche per questo blog è arrivato il momento di fermarsi, magari momentaneamente, forse per sempre!.
E' arrivato il momento di scegliere e siccome la scelta è personale non la posso condividere con tutti voi fedeli lettori!
Ma la possibilità di scegliere è una cosa unica, che permette di far coincidere la parola fine con inizio... finisce quest'esperienza australiana e ne inizia un'altra...
In tutto questo arco di tempo non ho scelto niente, ho lasciato che le cose accadessero non tanto perchè sia un fatalista bensì per cercare qualcosa di imprevedibile che potesse rendere diverso ogni giorno. Quando si ha la fortuna di scegliere si programma tutto o quasi e si segue una direzione ben precisa per arrivare all'obiettivo prefissato. Ma ciò può essere molto pericoloso perchè rischia di nascondere i "side tracks" insiti in ogni esperienza di vita.
Ed inoltre non si posson far programmi a lungo termine perchè nel lungo termine siamo tutti morti (J.M. Keynes).
In questi mesi ho sentito numerose storie di ragazzi scesi downunder quasi per caso...Mirko che chiaccherando in un pub a Londra con degli amici più di 8 anni fa sulla possibilità di farsi un trip all around australia, si trova ora ad essere cittadino australiano con tanto di donna al seguito...non era il suo obiettivo primario, è successo per caso, un side track appunto eppure oggi quel side track è diventata la via principale senza alcun tipo di programmazione o altro. Peppe, da mancato infermiere a Firenze che dopo aver sbagliato la data dell'esame nel 2004 ha deciso di farsi una breve esperienza australiana per poi ritentarlo l'anno successivo....ed invece si ritrova qui da più di 5 anni con l'intenzione di rimanerci...e così molti altri che senza scegliere o cercare qualcosa di particolare si sono ritrovati tra le mani la possibilità di scegliere ciò che mai avrebbere pensato possibile.
Per me l'Australia era la main road e pian piano è diventata un side track che come tale finisce o meglio si ricongiunge direttamente o tramite altri alla strada principale...un percorso inverso insomma rispetto a molti.
Non è una rinuncia, beninteso, anzi, piuttosto una consapevolezza maturata proprio grazie all'aver vissuto quest'esperienza, che via via mi ha portato ad apprezzare ciò che avevo lasciato!
Mi mancheranno molte cose di questo posto, i bbq, i trams, la liberta’ di poter girare in canotta e shorts senza che nessuno ti consideri un albanese, la quantita’ di gnocca per metro quadro, la possibilita’ di scegliere tra mangiare cinese, giapponese, thai, vietnamita nell’arco di 200mt., la colazione a toorak alle 7 del mattino dopo aver attraversato un parco grande come il mio paese con gli opossum che si avvicinano nella speranza di essere feed-ati, i kebabbari aperti fino alle 6 del mattino, le night out a tentar fortuna al crown casino e poi tutti da maccas o hungry jacks a mangiare porcherie, la spesa del sabato mattina al QV market con i cantori e le aste dove si compra tutto a 1 dollaro, il poter bestemmiare in liberta’ a lavoro senza che nessuno ti capisca, il blog che mi tiene comunque impegnato, ma a consolarmi ci sara’ la consapevolezza di aver vissuto tutto cio’ in prima persona.
L'Australia è un paese ancora molto vivibile e civile, molto più della nostra povera madre patria. E' senz'anima a detta di alcuni, affascinante a detta di altri. Io non posso e non mi sento di dar alcun giudizio; è sicuramente un paese che offre ancora qualche possibilità, di far che non lo so ma è sicuramente diverso, troppo diverso dall'Europa, senza quindi quei tratti sociali e culturali ben marcati che distinguono i nostri "piccoli" paesi del vecchio continente.
Non preoccupatevi, la mai indole nomade non è placata, anzi!
Prendo un altra direzione, puntando sempre avanti, non tanto per raggiungere qualcosa, ma semplicemente per non fermarsi mai perchè la meta in realtà non esiste, quello che conta è il percorso fatto e da fare!
Me ne torno in Europa (ed almeno all'inizio tenterò di evitare l'Italia) arricchito da quest'esperienza che consiglio a tutti ma ovviamente so che a viverla saranno sempre in pochi....per gli altri è sufficiente questo blog!

Life is a journey!
c u mates!

12 comments:

Lucio said...

Beh, che dire? Il primo aprile e' già passato e lo scherzo l'ho già fatto io, quindi questa sorprendente news la prendo per buona! :-)

Sono sicuro che avrai sicuramente le tue valide ragioni per aver preso questa decisione, come altrettanto valide erano quelle che ti hanno spinto a venire qui all'inizio.

Ti auguro molta fortuna, denaro e f|g@ nella tua prossima destinazione e spero che il blog continui magari in un'altra forma e da un'altra nazione.

PS Non lo fai un giro a Sydney prima della partenza?

marco said...

E' successo tutto abb in fretta e, come sai meglio di me, il tempo in queste circostanze è davvero tiranno tanto da non permettermi di fare qualche walkabout. Ciò comunque è un buon motivo per programmare già un'altra gita downunder asap!
Ti faccio gli stessi auguri Lucio, mi raccomando tieni alto l'onore della terra del Leone alato con le mandorlate e non.
c u mate
take care

Anonymous said...

Scaduto il visto?! ;)

Enrico

marco said...

no più semplicemente scaduto il tempo a disposizione che mi ero dato!
Per il visto le soluzioni si possono anche trovare

Anonymous said...

In bocca al lupo, Marco. :-)

Laura - dopo un mese stufa dell'Italia e con l'Australia in testa.

Anonymous said...

Cia, sono stato un tuo lettore in questi mesi, grazie per quello che hai scritto.
Mi spiace tu vada via, sembravi innamorato dell'australia.
Buona fortuna
Mauro

iake said...

Ciao vecchio.
Peccato non esserci beccati a Melbourne i giorni scorsi…ci sarà sicuramente occasione in futuro…non in quel di Oz…

marco said...

Laura: porta pazienza, io sarò stufo dell'Italia dopo 5 gg.

Mauro: magari è solo un arriverderci, d'altro canto molti amori (quasi tutti) prima o poi finiscono e diventano routine, io ho voluto evitare che ciò accadesse.

Jake: come scritto a Lucio, purtroppo quando si prendono queste decisioni fuori programma il tempo è tiranno. c u soon mate, take care.

La Miss Monica said...

noooo...che tristezza...ti meriti una bella spesona a fitzroy per consolarti! ti auguro buone cose e se e quando rientrerò ti farò uno squillo per sapere se stai facendo qualche barbie zona vi, dimmi come...

marco said...

sure mate, take care in the sheeps land, hope to c u soon!

Anna said...

azz, che peccato. Ti leggevo da parecchi mesi e mi interessavano un sacco i tuoi post in stile aus vs italia, melbs vs vicenza. Se torni a vicenza magari mi racconti qualcosa dal vivo:)
Anna

Seymourglass said...

Urca, ma manco da così tanto tempo?
che dire, mi dispiace. Spero scriverai ancora, di altro, altrove.
Buona fortuna mate!

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