Da un pò di tempo mi interrogo (visti anche i miei studi accademici) sulle ragioni del benessere (presunto o reale) australiano. Dopo essermi letto diverse opinioni in materia (a dire il vero troppo tecniche e noiose per questo blog) ho cercato di farmi un'idea personale che cercherò di esplicare in poche righe. Lungi da me con questo post voler sembrare esterofilo come molti che intraprendono un'avventura simile alla mia, ma di fronte a dati ecclatanti non posso fare e meno di parlarvi dell'economia australiana.
Innanzitutto l'Australia è uno stato enorme (27 volte l'Italia) con una popolazione di appena 21 milioni di abitanti (1/3 dell'Italia). Questo significa in termini spiccioli che la terra non ha un costo esorbitante come in Italia in quanto la domanda non supera l'offerta (eccezion fatta per le aree limitrofe ai centri città). Come già scritto in post precedenti, quello che in Italia si spende per un bicamere prossimo alla città qui si spende per una casa indipendente di metratura tripla.
Forse poi il fatto che siano in pochi e prevalentemente concentrati in 4 città rende la governabilità più facile rispetto al Bel Paese.
Basi dell'economia australiana sono l'agricoltura, l'allevamento e le risorse minerarie. L'allevamento costituisce però il cardine dell'economia australiana: l'Australia è al primo posto nella produzione mondiale di lana (oltre il 30% del totale). Dal sottosuolo si estraggono oro (Australia occidentale), stagno, piombo, zinco, rame (Broken Hill, Tasmania, Queensland), carbone, bauxite, uranio (con giacimenti tra i più ricchi del mondo), petrolio, gas naturale, argento, fosfati, tungsteno. Ora aggiungete che la Cina è vi"cina" ed è facile fare 1+1, io ti do le materie prime e tu mi restituisci il prodotto finito a basso costo!
Dal punto di vista sociale ritengo l'australiano medio una persona fondamentalmente onesta (e questo forse gli è trasmesso dallo stesso comportamento della classe dirigente): qui se evadi le tasse non sei considerato furbo come in Italia, bensì un evasore!
Inutile ricordare poi che l'Australiano di fatto non esiste, nel senso che la più antica stirpe o famiglia australiana avrà al massimo 200 anni ed è comunque di origine inglese, quindi europea. L'Australia è un paese costituito da immigrati (inglesi, italiani, greci, libanesi, asiatici, sudamericani) e forse per questo, pur risultando severa agli occhi della gente nell'ambito delle leggi sull'immigrazione, in realtà ha uno spirito d'accoglienza e di rispetto verso lo straniero davvero notevoli (ben inteso, non sto parlando di integrazione perchè quella è solo apparente, tutto il mondo è paese!).
Un'altra ragione la vorrei ricondurre alle origini storiche di questo popolo: l'Australia, anche se a loro non piace ricordarlo, è stata fondata da ex galeotti (cosa che a mio avviso invece, visti i risultati, dovrebbe far onore) che, considerati ospiti non graditi in madre patria Inghilterra, hanno probabilmente avuto una voglia di riscatto che meglio non avrebbero potuto manifestare se non ponendo le basi di una civiltà come quella attuale australiana (tralascio l'argomento aborigeni per eccessiva complessità sociale, non me ne vogliate!).
Una critica però me la posso permettere e, seppure fonte di ricchezza per il paese, riguarda il sistema universitario!
Qui la logica sembra essere la seguente: "welcome studente asiatico, paga 20.000 dollari all'anno e poi leva le ancore" e così il governo e le università fanno cassa (visto che le tasse per i residenti sono molto più basse). Il problema però sta nella logica di fondo: quale studente sceglierebbe un'università troppo severa per i propri studi, dovendo pagare tutti quei soldi con il rischio di rimanere bocciato agli esami? Ve lo dico io: nessuno! Ecco quindi che le università per accaparrarsi flotte di orientali facilitano i corsi di laurea, rendendo l'unversità una mezza farsa.
Aggiungo che l'australiano medio è parecchio indebitato ma in questo si può consolare con la maggior parte dei paesi dipendenti dalla carta di credito e dal credito al consumo finanziato dai prestiti...."vorrei ma non posso".... ma questo è un altro discorso che dipende dall'intelligenza del singolo.
Se volete approfondire la materia vi consiglio questi siti:
http://www.risk.net/public/showPage.html?page=357307
http://uninews.unicredit.it/it/articoli/page.php?id=10339
http://www.signoraggio.com/signoraggio_denaroaustraliano.html
Forse poi il fatto che siano in pochi e prevalentemente concentrati in 4 città rende la governabilità più facile rispetto al Bel Paese.
Basi dell'economia australiana sono l'agricoltura, l'allevamento e le risorse minerarie. L'allevamento costituisce però il cardine dell'economia australiana: l'Australia è al primo posto nella produzione mondiale di lana (oltre il 30% del totale). Dal sottosuolo si estraggono oro (Australia occidentale), stagno, piombo, zinco, rame (Broken Hill, Tasmania, Queensland), carbone, bauxite, uranio (con giacimenti tra i più ricchi del mondo), petrolio, gas naturale, argento, fosfati, tungsteno. Ora aggiungete che la Cina è vi"cina" ed è facile fare 1+1, io ti do le materie prime e tu mi restituisci il prodotto finito a basso costo!
Dal punto di vista sociale ritengo l'australiano medio una persona fondamentalmente onesta (e questo forse gli è trasmesso dallo stesso comportamento della classe dirigente): qui se evadi le tasse non sei considerato furbo come in Italia, bensì un evasore!
Inutile ricordare poi che l'Australiano di fatto non esiste, nel senso che la più antica stirpe o famiglia australiana avrà al massimo 200 anni ed è comunque di origine inglese, quindi europea. L'Australia è un paese costituito da immigrati (inglesi, italiani, greci, libanesi, asiatici, sudamericani) e forse per questo, pur risultando severa agli occhi della gente nell'ambito delle leggi sull'immigrazione, in realtà ha uno spirito d'accoglienza e di rispetto verso lo straniero davvero notevoli (ben inteso, non sto parlando di integrazione perchè quella è solo apparente, tutto il mondo è paese!).
Un'altra ragione la vorrei ricondurre alle origini storiche di questo popolo: l'Australia, anche se a loro non piace ricordarlo, è stata fondata da ex galeotti (cosa che a mio avviso invece, visti i risultati, dovrebbe far onore) che, considerati ospiti non graditi in madre patria Inghilterra, hanno probabilmente avuto una voglia di riscatto che meglio non avrebbero potuto manifestare se non ponendo le basi di una civiltà come quella attuale australiana (tralascio l'argomento aborigeni per eccessiva complessità sociale, non me ne vogliate!).
Una critica però me la posso permettere e, seppure fonte di ricchezza per il paese, riguarda il sistema universitario!
Qui la logica sembra essere la seguente: "welcome studente asiatico, paga 20.000 dollari all'anno e poi leva le ancore" e così il governo e le università fanno cassa (visto che le tasse per i residenti sono molto più basse). Il problema però sta nella logica di fondo: quale studente sceglierebbe un'università troppo severa per i propri studi, dovendo pagare tutti quei soldi con il rischio di rimanere bocciato agli esami? Ve lo dico io: nessuno! Ecco quindi che le università per accaparrarsi flotte di orientali facilitano i corsi di laurea, rendendo l'unversità una mezza farsa.
Aggiungo che l'australiano medio è parecchio indebitato ma in questo si può consolare con la maggior parte dei paesi dipendenti dalla carta di credito e dal credito al consumo finanziato dai prestiti...."vorrei ma non posso".... ma questo è un altro discorso che dipende dall'intelligenza del singolo.
Se volete approfondire la materia vi consiglio questi siti:
http://www.risk.net/public/showPage.html?page=357307
http://uninews.unicredit.it/it/articoli/page.php?id=10339
http://www.signoraggio.com/signoraggio_denaroaustraliano.html
5 comments:
Minchia che papello hai scritto. Tutto condivisibile tra l'altro, ovviamente hai fatto bene a non approfondire e poi la cultura va centellinata per evitare di distribuire perle ai proverbiali porci.
NPUA
L.
Beh distribuire cultura qua in australia sarebbe come voler svuotare un oceano col cucchiaino...però poi si sa, non fraintendermi, la cultura è come la marmellata, meno la si ha e più la si spalma!
Il prossimo post si preannuncia cattivo come non mai....vedremo se avrò il coraggio di pubblicarlo!
Pubblica Pubblica che son curioso.
Quella della marmellata la volevo usare anche io ma tu ne detieni i copyright almeno per quel che riguarda la diffusione nei miei confronti.
Ah, vabbè dai lo faccio qui anche se non centra nulla col post.
AMALA ...
NPUA
Ciao
Ciao Marco vorrei avere una tua email. me lo manderesti??
per loris: lo scudetto ti ha dato alla testa, mi hai mandato un sms dal numero nuovo con scritto:"ciao, ti informo bla bla bla non sara' piu' attivo, mi trovi al..." ed hai riscritto lo stesso numero!
per alessia: ti ho mandato una mail.
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