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Thursday, June 11, 2009

Febbre maiala

Orbene, il titolo del post non tragga in inganno, non scriverò qui delle aussie's girl dai facili costumi bensì di quella che downunder chiamano swine flu (da noi veneti subito rinominata "febbre masceta").
Lo stato del Victoria (dove risiedo attualmente) è, dopo il Messico, l'area con il maggior numero di casi registrati di influenza suina (e pensare che qui ti disinfettano prima di atterrare e controllano se sotto le scarpe ci sono residui di terriccio che potrebbero distruggere l'ecosistema australiano...memorabile nel 2000 al mio primo arrivo downunder il sequestro da parte delle autorità aeroportuali di un plumcake del mulino bianco che a loro detta, una volta espulso dal mio organismo, avrebbe potuto provocare un disastro di proporzioni "cernobiliane").
Ora, io non sono un esperto di pandemie, patologie relative o quant'altro ma mi sembra che ci troviamo di fronte ad una nuova aviaria per la felicità delle case farmaceutiche. Guarda caso da marzo ad aprile le quotazioni dell'azienda Hoffman-La Roche, quella che produce il Tamiflu, l'antivirale per eccellenza contro l'influenza suina, hanno fatto un balzo del 30%.
Ma le case farmaceutiche non sono nuove a queste cose: ricordate il ritalin? e l' ADHD?
Bene, fate questo test e ditemi se uno, ma dico uno solo di voi non supera il punteggio di 14! Impossibile!
Quindi tutti noi avremo dovuto sorbirci dosi industriali di ritalin (una vera e propria droga con effetti praticamente uguali a quelli della cocaina e delle anfetamine, ma con danni alla salute mentale e fisica ancora più gravi) per la felicità delle varie Bayer, Pfizer & C e dei 4 pirla che riuniti intorno al tavolo hanno deciso che da quel giorno in avanti l'iperattivismo dei bambini si sarebbe dovuto trattare come una una patologia da curare con dei farmaci.
La logica è molto semplice: non ci sono malattie? Benissimo, le creiamo abbassando la soglia di allerta su quelle già esistenti o peggio ne inventiamo di nuove proprio come nel caso dell'ADHD.
Tornando alla nostra swine flu, se davvero fosse stata pandemia, pensate che a Città del Messico (la città più popolata al mondo) ci sarebbero stati "solo" un centinaio di casi? Io penso che almeno un paio di milioni di Sombreri sarebbero dovuti passare away come dicono qua.
In realtà la questione sembra essere abbastanza complessa e già conosciuta dagli specialisti del settore.
Ecco quindi che vi lascio alla piacevole lettura di questo interessante articolo.

2 comments:

Moro said...

Come sempre hanno "inventato" questa famosa influenza suina probabilmente per sviare l'attenzione da qualcos'altro, oltre che per vendere antivirali (che, ricordiamolo, non servono, sopratutto in questo caso, praticamente a niente).

L'hanno chiamata "pandemia" perchè la mortalità era estesa a qualunque fascia d'età e sopratutto perchè è una parola che fa notizia. Dire che un virus è pandemico significa solamente che farà il giro del mondo, indipendentemente dalla pericolosità dello stesso.
Anche la normale influenza è pandemica, visto che bene o male colpisce tutto il mondo, eppure nessuno si sognerebbe di definirla una pandemia.

Innazitutto c'è da dire che il tasso di mortalità di questo tipo di influenza è INFERIORE rispetto al tasso di mortalità dell'influenza stagionale che colpisce la maggiorparte di noi durante i mesi più freddi dell'anno, per cui non si capisce perchè abbia fatto così tanto scalpore.


Questo ceppo di virus è noto da anni e ha sempre (seppure più sporadicamente) colpito l'essere umano eppure quest'anno dopo sole 12 ore dal presunto "allarme" le farmacie statunitensi avevano gli scaffali pieni dell'antivirale. Qualcosa vorrà pur dire.

marco said...

Da dottore a dottore, la ringrazio per la sua consulenza professionale, completa ma allo stesso tempo alla portata di noi tutti.
Insomma, dopo l'aviaria, la mucca pazza e la febbre maiala che si inventeranno?
La febbre pecorina?
E il farmaco sarà un anal-gesico?

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