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Sunday, June 7, 2009

Giro di boa

Il 7 dicembre 2008, esattamente sei mesi fa, arrivavo a Melbourne col progetto di rimanerci 1 anno grazie al working holiday visa.
Di cose interessanti ne sono successe in questi 6 mesi di permanenza downunder, ma si sa, come dico sempre al mio socio, un giorno avremo molte avventure da raccontare ma altrettante da tenere per noi stessi. Ho servito al tavolo Megan Gale che da seduta era alta come me, ho imparato a fare il sorriso da pirla quando i clienti mi chiedono il parmesan nelle fetuccine seafood, ho preso il vizio di andare al casinò a giocarmi le mance del week end, ho visto milioni di aussie diventare matti per uno sport-non-sport come il cricket, ho imparato l'italiese, ho cominciato a pensare in inglese, a guardare prima a destra quando attraverso la strada, a risparmiare acqua, a non gettare sporcizia per terra e a formulare frasi quali, " hai buccato il ticket" o "i don't think sia una good idea" o "enjoiamoci una birra" e soprattutto ad usare in maniera spropositata termini come thanks, no worries, please che come scrive il buon Lucio qui sono consuetudine ma se li usassi dalle mie parti mi risponderebbero: "gheto finio de lecarme el culo?". Sono entrato nell'ottica che se i mezzi pubblici funzionano non occorre la macchina che ora vedrei più come un peso che come una risorsa (e che se la natura non ha creato la quaglia quattro ruote motrici forse un motivo ci sarà).
Ho rafforzato la mia ipotesi che già avevo prima di partire e cioè che molto spesso per uscire vincenti da una discussione basta evitarla, dando l'idea all'interlocutore di aver ragione e ammettendo di essersi sbagliati, soprattutto quando hai a che fare con dei "manager" messi a recitare un ruolo che in Italia nemmeno esiste.
Mi sono fatto tutta la Great Ocean Road andata e ritorno in 2 giorni, ho visto gli animali più insulsi e sfigati di questa terra come l'echidna e l'ornitorinco ma anche i più cazzuti come il diavoletto della tasmania e il woombat!
Ho prenotato la mia settimana bianca per agosto in Nuova Zelanda e in questi giorni sto pensando ad un tour del sud-est asiatico che comprenda Tailandia, Vietnam e Laos.
Insomma, qualcosa abbiamo fatto (scusate se mi do del pluralis maiestatis) ma molte ancora sono da fare visto che la data del biglietto di ritorno sarà spostata a fine novembre 2009 e poi forse....

ps. Oggi qualcuno qui downunder è entrato nel club degli over 30!

2 comments:

Cristian from Cogollo City said...

Complimenti vivissimi per il raggiungimento di quest'ulteriore tappa nel tuo cammino personale. Ho letto tutto d'un fiato (altresì detta "lettura a scùl" in veneto vulgaris) il tuo Blog in una italica notte di giugno rimanendone affascinato ed accompagnando ogni tua riflessione con un pizzico (o badilate?) di autentica invidia. Ti auguro ogni bene e da oggi avrai un lettore in più (ITA 1289 - AUS 513)! PS: l'Ocean Road me la son fatta anch'io in una giornata accompagnato dalla neomoglie con 40 di febbre... ed una Ford Falcon automatica... indimenticabile! Ciao e... Prosit!

Nood said...

Cazzo Marco migliori sempre più in scrittura creativa. Questo è il tuo miglior post, immeritatamente non considerato e non commentato.
Dovresti fare il blogger come Selvaggia Lucarelli di professione, lei però è riuscita ad avere successo per le tette, tu ahimè non ne sei fornito.
Oggi sono in vena di cazzeggio.
Devo scappare.
Notte
Loriz

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