Nonostante le 9 ore di viaggio (col rischio di doverle trascorrere di fianco al sosia ossigenato di Bud Spencer) e dopo 6 ore interminabili a zonzo per l'aeroporto di bangkok causa ritardo aereo, pubblico questo post scritto a caldo ieri a phuket.
Anche se non ce n'era assolutamente bisogno, questo viaggio in Thailandia non ha fatto altro che rafforzare la mia opinione sull'indiscutibile fascino del viaggiare da soli, in libertà e perchè no, anche un pò "disorganizzati". La conferma di tutto ciò è stata (e lo è spesso) l'occhio del turista in comitiva che sembrava guardarmi con la stessa invidia con la quale un signore su una Punto osserva da lontano un altro signore seduto su un 360 modena, con l'enorme differenza però che nel viaggio il 360 modena è alla portata di molti, basta solo adattarsi e non aver timori.
I posti raggiunti ed i momenti vissuti nei miei trip a Bangkok con i tuk-tuk e a Phuket con lo sccoter sono mete che il turista classico si permette solo di sognare! Eppure in queste due mete tutt'altro che spericolate non c'è nulla che implichi un eccessivo spirito d'avventura.
Einuai, dopo questo intro doveroso con il quale spero d'aver convinto voi lettori ad abbandonare gradualmente le agenzie e ad organizzarvi da soli, veniamo (scusate il termine!) alla Thailandia.
Qui si contratta tutto! E, se da un lato ciò risulta eccitante quando si riesce ad ottenere un forte sconto rispetto al prezzo di partenza, dall'altro non si capisce mai se il prezzo pattuito è davvero "fair" come dicono downunder. Dico questo perchè le contrattazioni non hanno sbalzi, come si potrebbe pensare, del 20 o 30 per cento, bensì a volte anche del 70/80%.
Il prezzo di partenza del Breitling acquistato in un mercatino a Bangkok per il mio socio era di 4.800 Bath...dopo 30 minuti di pura follia alla Roberto "il baffo" di Crema, nascosti sotto un tendone, l'ho "strappato" per 2.500 Bath, ma non sono ancora sicuro di aver ottenuto il miglior prezzo possibile!
Le vere prostitute poi non sono come si potrebbe immaginare, le avvenenti ragazze thai che offrono l'amore mercenario nascosto (ma anche no) dietro ad un massaggio tutt'altro che professionale. Qui le vere puttane sono gli autisti dei tuk-tuk che ti promettono di raggiungere la meta richiesta in cambio di pochi Bath, non rivelando due particolari piuttosto importanti.
Il primo, che per arrivare a destinazione ti obbligano ad un paio di soste forzate in negozi di souvenir o abiti su misura dove il taxista riceve laute mance, il secondo che non sempre ti portano a destinazione, facendo passare un qualsiasi tempio per il palazzo reale (io ne ho visti 3 diversi in due soli giorni!).
Detto questo però, il modo migliore per vedere e capire Bangkok è proprio il tuk-tuk...cercando di non far caso all'umidità e all'inquinamento che a volte rendono impossibile anche un semplice respiro.
Da evitare poi molti tour organizzati fuori e dentro Bangkok (tutte cose che si possono fare da soli risparmiando un sacco di soldi)...la tristezza insita in queste gite "tutti assieme" ha dell'indescrivibile: vedere una tigre moribonda legata ad una catena sotto il sole cocente, solo per fare una foto non ha niente di eccitante.Molto meglio vederle in tv nel loro ambiente naturale.Ma si sa "business is business" e il 90% dei turisti paga per fare ciò sentendosi addirittura appagati!
Bangkok tuttavia è molto affascinante solo che bisogna prenderla a piccole dosi e con i tempi che un tour organizzato non ti concede.
Phuket invece è la meta turistica di mare per eccellenza della Thailandia, ma anche qua, con un pò di spirito d'avventura, si possono vedere posti e vivere situazioni tipiche del viaggiatore.
L'unico rammarico è non potere visitare isole come Phi Phi island senza l'ingombro delle masse di turisti che affollano questa e molte altre isole (e pensare che io ero li in bassa stagione!) a meno che non si riesca ad arrivarci con gente del posto al mattino molto presto. Ne vale comunque la pena e le foto che pubblicherò come al solito lo confermeranno.
Diversi sono gli europei trasferitisi qui per business "e altro" ed i posti da loro gestiti sono facilmente riconoscibili pur lavorandoci all'interno solo thai.
Una margherita orribile a 350 bath è senza dubbio frutto di un business gestito da italiani o tedeschi. A pochi passi, allo stesso prezzo troverete un'aragosta, magari in un posto meno attraente ma stiamo parlando comunque di una fuckin' aragosta a 7 euro!
E' molto facile spendere 1.500 bath mangiando male o 300 mangiando divinamente:basta semplicemente, nel primo caso, non fidarsi del cibo thai scegliendo in modo ottuso un qualsiasi postaccio gestito da europei. La cucina thai è ottima! Soprattutto nell'ambito pesce!
Insomma, mi son divertito e sicuramente ci tornerò e spero la prossima volta di riuscire a portarmi dietro il mio fuckin' lazy flatmate!
c u mates!
stay tuned!
I posti raggiunti ed i momenti vissuti nei miei trip a Bangkok con i tuk-tuk e a Phuket con lo sccoter sono mete che il turista classico si permette solo di sognare! Eppure in queste due mete tutt'altro che spericolate non c'è nulla che implichi un eccessivo spirito d'avventura.
Einuai, dopo questo intro doveroso con il quale spero d'aver convinto voi lettori ad abbandonare gradualmente le agenzie e ad organizzarvi da soli, veniamo (scusate il termine!) alla Thailandia.
Qui si contratta tutto! E, se da un lato ciò risulta eccitante quando si riesce ad ottenere un forte sconto rispetto al prezzo di partenza, dall'altro non si capisce mai se il prezzo pattuito è davvero "fair" come dicono downunder. Dico questo perchè le contrattazioni non hanno sbalzi, come si potrebbe pensare, del 20 o 30 per cento, bensì a volte anche del 70/80%.
Il prezzo di partenza del Breitling acquistato in un mercatino a Bangkok per il mio socio era di 4.800 Bath...dopo 30 minuti di pura follia alla Roberto "il baffo" di Crema, nascosti sotto un tendone, l'ho "strappato" per 2.500 Bath, ma non sono ancora sicuro di aver ottenuto il miglior prezzo possibile!
Le vere prostitute poi non sono come si potrebbe immaginare, le avvenenti ragazze thai che offrono l'amore mercenario nascosto (ma anche no) dietro ad un massaggio tutt'altro che professionale. Qui le vere puttane sono gli autisti dei tuk-tuk che ti promettono di raggiungere la meta richiesta in cambio di pochi Bath, non rivelando due particolari piuttosto importanti.
Il primo, che per arrivare a destinazione ti obbligano ad un paio di soste forzate in negozi di souvenir o abiti su misura dove il taxista riceve laute mance, il secondo che non sempre ti portano a destinazione, facendo passare un qualsiasi tempio per il palazzo reale (io ne ho visti 3 diversi in due soli giorni!).
Detto questo però, il modo migliore per vedere e capire Bangkok è proprio il tuk-tuk...cercando di non far caso all'umidità e all'inquinamento che a volte rendono impossibile anche un semplice respiro.
Da evitare poi molti tour organizzati fuori e dentro Bangkok (tutte cose che si possono fare da soli risparmiando un sacco di soldi)...la tristezza insita in queste gite "tutti assieme" ha dell'indescrivibile: vedere una tigre moribonda legata ad una catena sotto il sole cocente, solo per fare una foto non ha niente di eccitante.Molto meglio vederle in tv nel loro ambiente naturale.Ma si sa "business is business" e il 90% dei turisti paga per fare ciò sentendosi addirittura appagati!
Bangkok tuttavia è molto affascinante solo che bisogna prenderla a piccole dosi e con i tempi che un tour organizzato non ti concede.
Phuket invece è la meta turistica di mare per eccellenza della Thailandia, ma anche qua, con un pò di spirito d'avventura, si possono vedere posti e vivere situazioni tipiche del viaggiatore.
L'unico rammarico è non potere visitare isole come Phi Phi island senza l'ingombro delle masse di turisti che affollano questa e molte altre isole (e pensare che io ero li in bassa stagione!) a meno che non si riesca ad arrivarci con gente del posto al mattino molto presto. Ne vale comunque la pena e le foto che pubblicherò come al solito lo confermeranno.
Diversi sono gli europei trasferitisi qui per business "e altro" ed i posti da loro gestiti sono facilmente riconoscibili pur lavorandoci all'interno solo thai.
Una margherita orribile a 350 bath è senza dubbio frutto di un business gestito da italiani o tedeschi. A pochi passi, allo stesso prezzo troverete un'aragosta, magari in un posto meno attraente ma stiamo parlando comunque di una fuckin' aragosta a 7 euro!
E' molto facile spendere 1.500 bath mangiando male o 300 mangiando divinamente:basta semplicemente, nel primo caso, non fidarsi del cibo thai scegliendo in modo ottuso un qualsiasi postaccio gestito da europei. La cucina thai è ottima! Soprattutto nell'ambito pesce!
Insomma, mi son divertito e sicuramente ci tornerò e spero la prossima volta di riuscire a portarmi dietro il mio fuckin' lazy flatmate!
c u mates!
stay tuned!
1 comment:
Bravo marco, mi piace questo post! Soprattutto le foto! Bacio, ale
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